domenica 26 maggio 2013

Ritratto.

  Alla fine lei resta seduta in cucina, accarezzando come fosse il gatto la sua vecchia sciarpa di lana appoggiata alla spalliera di una delle sedie. Devo uscire, mormora tra sé; indossare la gonna, la camicetta, un soprabito, le scarpe adatte, fare una lista delle cose che servono, ricordarmi le chiavi, il sacchetto della spazzatura da portare giù, chiudere a doppia mandata la porta, lasciare accesa la radio, per i ladri, che sembri ci sia in casa qualcuno, e poi scendere le scale con lentezza e attenzione, che all’inquilino del piano di sotto i miei tacchi danno fastidio.
            Quando sarò rientrata nel mio appartamento con le buste della spesa, pensa ancora, che ad ogni passo si faranno più odiose e pesanti, sistemerò tutto nel frigorifero e nella dispensa, e rifletterò solo a quel punto che non ho praticamente fatto un bel niente: soltanto servizi, sopravvivenza, semplici gesti rituali di tutti, praticamente abitudini.
            Bruno Magnolfi

Nessun commento:

Posta un commento